Milano Cortina 2026, Legambiente: “Un’occasione sprecata di sostenibilità”

Le Olimpiadi Milano Cortina 2026 deludono per poca trasparenza e gestione della crisi climatica. Intanto in Lombardia, Veneto e Trentino-Alto Adige censiti 78 impianti sciistici dismessi. Legambiente: “Ci saremmo aspettati un nuovo modello di gestione del territorio”

A pochi giorni dall’avvio dei Giochi Invernali,  Legambiente non usa mezze parole per le Olimpiadi Milano-Cortina 2026 ormai ai nastri di partenza.

“Aldilà dei valori sportivi intrinsechi all’evento, questi Giochi Invernali – dichiara Legambiente – sono da bocciare sia sul fronte della sostenibilità ambientale-economica sia per la poca attenzione al tema della crisi climatica sull’arco alpino. La scelta di puntare su opere più volte criticate anche da associazioni e comunità locali, come ad esempio la nuova pista da bob, a Cortina, la cabinovia Apollonio-Socrepes  oppure le tante infrastrutture stradali che si stanno prediligendo rispetto a quelle ferroviarie, dimostrano come queste Olimpiadi si basano su un modello di gestione territoriale miope e obsoleto e che peraltro incide anche sul portafoglio dei turisti visto il rincaro dei biglietti dei mezzi di trasporto. Su un territorio, così, vulnerabile e soggetto agli effetti della crisi climatica, come l’arco alpino, serve puntare su un nuovo modello di gestione del territorio basato su adattamento alla crisi climatica, turismo sostenibile e innovazione”…

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